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da VITA

Con una lettera al Comandante generale della Guardia Costiera e, per conoscenza, al Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha chiesto con urgenza informazioni sui minori a bordo della Sea Wath, anche la Procura di Catania e il Cismai dicono: intervenire subito

Con una lettera al Comandante generale della Guardia Costiera e, per conoscenza, al Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha chiesto con urgenza informazioni ufficiali sul numero delle persone di minore età eventualmente a bordo della “Sea Watch 3”, che risulta ancorata nella baia antistante Siracusa. La nota richiama il principio che, per legge, “i minorenni non possono essere respinti e devono essere adeguatamente accolti”. Nella lettera, l’Autorità garante precisa che quelle richieste sono informazioni fondamentali perché possano essere messe in atto tempestive ed efficaci misure di accoglienza come stabilito dall’ordinamento giuridico italiano e dagli obblighi internazionali. Misure previste sia a favore dei minorenni che arrivano soli nel nostro Paese, per i quali l’art. 3 della legge 47/2017 stabilisce che: «In nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati’; sia nei confronti dei ragazzi che arrivano accompagnati da un adulto, in quanto, in questi casi, occorre preliminarmente accertare la reale sussistenza di un rapporto di filiazione o di un legittimo affidamento».

Il procuratore per i minorenni di Catania, Caterina Ajello, ha chiesto con una lettera ufficiale che vengano fatti sbarcare i minorenni dalla Sea Watch 3 ferma nella rada del porto di Siracusa. Da fonti investigative, si apprende che in totale sarebbero 13 di cui otto non accompagnati.

Gloria Soavi, presidente del Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso dell’Infanzia (CISMAI) interviene sottolineando che: “A bordo dell’imbarcazione Sea Watch al largo delle coste siciliane ci sono 47 persone tra cui 8 minori non accompagnati. La condizione in cui si trovano è di evidente pericolo tanto da configurarsi come una violenza subita e una palese violazione della Legge Zampa, L. 47/17, che stabilisce il divieto di respingimento per i minori di età e impone l’accoglienza in strutture idonee. 

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