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da RS L’Agenzia di Redattore Sociale

Bocciato l’emendamento dell’opposizione per stanziare 10 milioni di euro per le famiglie che si occupano dei figli delle vittime di femminicidio. Cismai: “Si minimizza un fenomeno allarmante”. Aumenta il bonus asili, cambia il congedo di maternità, non comunitari esclusi dalla carta famiglia

 

BOLOGNA – Salta il finanziamento per le famiglie che si occupano dei figli delle vittime di femminicidio. Passano invece la modifica al congedo di maternità (si potrà restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza con il parere del medico), aumenta il bonus per gli asili nido (passa da 1.000 a 1.500 euro all’anno) e le famiglie non comunitarie vengono escluse dalle agevolazioni per le famiglie numerose cioè dalla carta della famiglia. Sono le novità sul fronte maternità e famiglia inserite nella manovra finanziaria 2019 (chiuso l’esame in Commissione bilancio, il testo dovrebbe arrivare in aula per la votazione a breve) che hanno già sollevato numerose critiche.
Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, definisce “un errore gravissimo” la mancata approvazione dell’emendamento proposto dall’opposizione per stanziare 10 milioni di euro per le famiglie che si occupano degli “orfani speciali” cioè i figli di donne vittime di femminicidio. “Non può che destare stupore e meraviglia la bocciatura da parte del governo – ha detto Gazzi – Auspico che la decisione venga al più presto corretta e che, anche grazie alla sensibilità da sempre mostrata su questo tema dal sottosegretario Vincenzo Spadafora, questa
elementare norma di civiltà venga ripristinata”.
Preoccupazione anche da parte del Cismai, il Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia, che giudica “grave” il mancato finanziamento alle famiglie che si prendono cura degli orfani speciali. “Questi bambini hanno vissuto la terribile esperienza di
vedere uccisa la madre da parte del padre e perdono, nello stesso momento, entrambi i genitori – ha detto la presidente Gloria Soavi – Il trauma subito produce un danno profondo che, se non trattato adeguatamente, segnerà le loro vite per sempre. La presa in carico di questi bambini e
ragazzi – ha proseguito – richiede una grande attenzione ed è molto preoccupante la minimizzazione di un fenomeno che insiste sul nostro territorio in modo così allarmante”.
Le altre novità. È stato approvato l’emendamento alla manovra che prevede la possibilità per le future mamme di lavorare fino al nono mese di gravidanza, utilizzando i 5 mesi del congedo di maternità per il periodo successivo al parto. Una possibilità per cui è però richiesto il parere del
medico. Passa anche l’aumento del bonus per l’iscrizione dei figli all’asilo nido: sale a 1.500 ma solo fino al 2021, dal 2022 ritornerà a 1.000 all’anno. Infine, è stata approvata la proposta di escludere i non comunitari dalle agevolazioni per le famiglie numerose cioè dalla carta della famiglia (istituita nel 2017, permette alle famiglie italiane e straniere regolarmente residenti con almeno 3 figli minori con un Isee fino a 30 mila euro di avere sconti su beni e servizi). Ora la carta della famiglia potrà essere richiesta solo da famiglie costituite da cittadini italiani o appartenenti a Paesi membri dell’Ue. (lp)

 

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