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Torino 7 dicembre 2017, ore 9-13

Sala della Cavallerizza , via Verdi 9

 

Torino, 4 dicembre 2017 – Il Cismai, Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia, presenterà, il 7 dicembre prossimo a Torino “I requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita da maltrattamento alle madri. Il seminario è organizzato in collaborazione  con il Garante Infanzia e adolescenza della Regione Piemonte ed ha il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte, dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte.

Secondo la definizione del CISMAI del 2005 per violenza assistita si intende “l’esperire da parte di un minore qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica e atti persecutori, quali lo stalking, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative, adulte o minorenni.”

Sono 100.000 i bambini maltrattati in Italia, il 19% di questi è vittima di violenza assistita che rappresenta la seconda forma di maltrattamento su minori. Ciò significa che 1 bambino su 5, tra quelli maltrattati, è testimone di violenza domestica intrafamiliare. Ricomporre il numero esatto delle piccole vittime che subisce questo tipo di maltrattamento non è semplice perché gli unici dati di tipo quantitativo si ricavano indirettamente dalle ricerche esistenti sulla violenza contro le donne o sui maltrattamenti nei confronti dei minorenni. I dati ISTAT relativi al 2015 rivelano che il fenomeno è in preoccupante aumento: tra le donne italiane che hanno denunciato violenze ripetute subite dal partner, il 65,2% ha dichiarato che i figli hanno assistito ad uno o a più di questi episodi. Nel 2006 era il 61,4% . Inoltre le segnalazioni al 114 sulle violenze domestiche riguardano, nel 63,6%, bambini di età compresa tra 0 e 10 anni.

La gravità del fenomeno della violenza sulle donne-madri, la cui frequenza quasi quotidiana è testimoniata dalla cronaca,  si estende in modo pericoloso sui loro figli in una spirale che occorre spezzare al più presto con norme più stringenti a contrasto della violenza e con interventi mirati alla cura dei minori vittime e testimoni di reiterati episodi di aggressività che può spingersi fino all’omicidio.

Il nostro Paese è dotato di un buon ordinamento in materia, ciò che manca è un assetto normativo non frammentato rispetto alle misure di prevenzione, protezione e cura dei minori vittime di maltrattamento e in particolare di violenza assistita. A cominciare da un sistema omogeneo di rilevazione dei casi su tutto il territorio nazionale che consentirebbe di conoscere meglio il fenomeno e favorirebbe interventi più tempestivi e con maggiori possibilità di recupero.

Quanti sono i bambini vittime di violenza assistita? Come si interviene su un minore che ha assistito a violenze reiterate sulla sua figura di riferimento? Come lo si deve proteggere?  Queste sono alcune delle domande a cui rispondono in modo sistematico i “Requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita da maltrattamento sulle madri messi a punto dal CISMAI.

In allegato il programma dei lavori.