La notizia che il ddl sugli orfani di femminicidio, già approvato alla Camera, sia stato bloccato per il voto contrario di FI Gal e Lega in Commissione Giustizia del Senato, ci riempie di sdegno e preoccupazione. Un paese civile si dovrebbe prendere cura dei suoi piccoli cittadini, specie così duramente colpiti, come gli orfani di femminicidio.” – Così dichiara Gloria Soavi, presidente del Cismai, Coordinamento italiano servizi contro il maltrattamento e abuso all’infanzia, che proprio di recente, il 23 Giugno, ha presentato a Roma le ‘Linee guida per gli interventi nei casi di violenza assistita’ – “La violenza che colpisce le donne arriva ai figli. È il fenomeno conosciuto come violenza assistita che riguarda 1 bambino su 5 di quelli seguiti per maltrattamento ed è la seconda forma di maltrattamento dell’infanzia in Italia. Fra i minori vittime di violenza ci sono i figli delle madri uccise dal padre. Quale importanza può avere se questi bambini sono o meno figli di famiglie regolari, di unioni civili o di altra fattispecie di nucleo? Ha ragione Sandra Zampa , vicepresidente Commissione infanzia, ‘andremo avanti sempre convinti che la prima cosa è il bene dei bambini’. Il Cismai non interromperà la sua battaglia per l’affermazione del diritto dei minori ad una una vita sicura