L’interesse del minore e la responsabilità degli adulti

Nov

20

Time: 09,00-17,00
Location: Teatro Santa Valeria - Via R. Wagner,58 SEREGNO

Il convegno intende promuovere la necessità di innovazione nell’ambito della tutela per favorire un approccio creativo alla promozione e alla difesa
dei diritti dell’infanzia.
L’obiettivo è quello di riposizionare la figura del bambino e del suo sistema al centro degli interventi per passare da un modello riparativo a uno costruttivo (o trasformativo).
Difendere l’idea che ogni fanciullo possa diventare un adulto avendo a disposizione molteplici opzioni di scelta per costruire il proprio futuro è molto più  che intervenire per interrompere la dimensione di pregiudizio.
Il sistema della tutela necessita della costruzione di uno spazio di crescita finalizzato alla definizione di un ulteriore sviluppo che affronti in maniera radicalmente  nuova, per adeguarlo alla mutata realtà, l’approccio al sistema sociale.
La prima necessita di innovazione è di natura organizzativa.

Dobbiamo raccogliere la sfida che chiede, ormai da tempo, di definire un modello di lavoro che sia in grado di raccogliere gli elementi migliori del
nostro modo di operare e scartare ciò che non funziona o funziona meno bene. È arrivato finalmente il momento di superare il modello delle prassi per elevare il livello scientifico dei nostri interventi.
La scientificità risiede nella capacità di innalzare, di volta in volta, il livello di competenza. Senza questo passaggio, sarà impossibile affrontare in modo serio il tema dell’efficienza e del continuo miglioramento.
La prima responsabilità che gli adulti che si occupano di tutela devono imparare ad affrontare è quella di non dimenticare che dietro a ogni bambino
– o adolescente che sia – esiste una persona mossa dalle proprie emozioni, dai propri pensieri e bisogni.
Pur nel rispetto della cura che dobbiamo loro, non dobbiamo dimenticarci di ascoltarli e comprendere se quello che noi pensiamo sia il bene per loro sia sostenibile o meno.
GLI ADULTI, PUR ESSENDO I PORTATORI DELLA RESPONSABILITÀ ULTIMA RISPETTO ALLE DECISIONI DA PRENDERE, NON DEVONO
DIMENTICARE  CHE LO SCOPO DELLA TUTELA È FAR CRESCERE NEL MIGLIORE MODO POSSIBILE, NON NEL MODO MIGLIORE CHE
RITENIAMO.