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Il CISMAI esprime viva preoccupazione a seguito delle ipotesi di riduzione del Fondo Nazionale Politiche Sociali e del Fondo per le Non Autosufficienze.
Paradossale ritrovarsi a discutere sui nuovi LEA con il doveroso entusiasmo per le conquiste storiche conseguite e nel contempo dover, per l’ennesima volta, difendere qualcosa che dovrebbe essere indifendibile, perché inattaccabile.
Inattaccabile perché le politiche di coesione sociale e territoriale passano in larga misure per le gestioni associate che su questi fondi costruiscono il benessere del cittadino e le politiche locali, misurandosi tutti i giorni con i bisogni reali, a contatto diretto con chi questi bisogni esprime.
Inattaccabile perché non è qui che si efficienta la spesa: il CISMAI ha già più volte ribadito e dimostrato alternative e soluzioni, investendo sulla prevenzione ad esempio e generando spirali virtuose di gestione delle risorse a disposizione.
La riduzione dei fondi genera importanti ripercussioni nelle gestioni degli enti locali e un pericoloso rischio di deresponsabilizzazione a fronte del non essere in possesso degli strumenti.
Vorremmo poter vedere i territori creare nuove risposte e nuove soluzioni non dover abbandonare il campo perché non ci sono più le possibilità o, peggio ancora, scadere in derive lontane dall’inclusione e dalla integrazione, dei bisogni, delle persone e delle politiche.