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È quanto emerge da un documento voluto dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Cismai: “Il ruolo degli adulti è in crisi, ma è fondamentale garantire il dialogo con i ragazzi”. Msna e minori autori di reato i più a rischio per la salute mentale.

 

BOLOGNA – Un documento per riflettere sul tema della salute mentale degli adolescenti e fare il punto sulle risposte che i territori offrono. Si chiama “La salute mentale degli adolescenti” ed è stato elaborato dal gruppo di lavoro attivato all’interno della Consulta delle associazioni e delle organizzazioni istituita e presieduta dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano. Sarà presentato questo pomeriggio all’Opificio Golinelli di Bologna, iniziativa curata da Aismi, Associazione italiana per la salute mentale infantile, e Cismai, Coordinamento italiano servizi contro maltrattamento e abuso all’infanzia. La ricerca è stata condotta attraverso focus group territoriali, per fotografare la realtà.

La prevenzione. “L’adolescenza è un’età complessa – spiega Gloria Soavi, presidente di Cismai –. Certo porta con sé fragilità tipiche, che possono però trasformarsi anche in un disagio vero e proprio, che come tale deve essere preventivamente intercettato e affrontato”. Come riporta il documento, la prima necessità su cui lavorare è la prevenzione: “Non è un termine molto di moda, ma è fondamentale. Il disagio mentale fisiologico va distinto da un disagio più strutturato. E prima lo si fa meglio è”.

 

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