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Voci a confronto: “Come dirlo? Tra diritto dei minori alla tutela e dovere di cronaca” è il titolo della giornata dedicata dal CISMAI in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, al dialogo possibile tra coloro che si occupano operativamente di tutela minorile e chi trasmette l’informazione al cittadino.
La tavola rotonda “lavorare insieme per una corretta informazione” ha visto la vivace partecipazione di esperti in ambito di Tutela Minori, rappresentanti del terzo settore, giornalisti, in particolare il Dr Claudio Santini, presidente del Consiglio di Disciplina Ordine Giornalisti e l’avvocato Maria Grazia Tufariello, Coordinatore del Corso difesa d’ufficio diritto penale e minorile Consiglio Ordine Avvocati.
Tra le persone illustri che hanno accettato l’invito, il nostro ex garante per l’Infanzia regione Emilia-Romagna, Dr Fadiga, che nel suo dotto intervento ha richiamato l’attenzione dei presenti oltre che sul come dirlo al perchè dirlo.
La giornata, aperta dal referente Cismai Emilia-Romagna e Toscana, Dott.ssa Tiziana Valer, dal vicesindaco di Rimini, Dott.ssa Gloria Lisi e dalla Dott.ssa Antonella Grazia che è intervenuta come Ufficio dei Garanti, ha ricevuto l’augurio di buon lavoro dal direttore generale dell’AUSL della Romagna Dr. Marcello Tonini che ha sottolineato l’importanza del tema dell’evento.
L’incontro si poneva come principale obiettivo quello di offrire ai giornalisti maggiori strumenti per capire il lavoro degli operatori della Tutela Minorile e per comprendere meglio dinamiche complesse, delicate e facilmente strumentalizzabili, come sono quelle inerenti al rapporto dei Servizi con le famiglie in difficoltà.
Il giornalista, quando si appresta a scrivere un articolo che tratta una storia di sofferenza infantile, deve avere in mente che il bambino, o il ragazzo, è il soggetto di tale storia. Egli non ha voce per raccontarsi, e la sua sofferenza viene raccolta dagli operatori del Servizio verso i quali è necessario un atteggiamento di rispetto per il lavoro di tutela e cura che essi svolgono nei confronti del minore.

Il dibattito ha preso avvio dalla lettura significativa, a più voci, di un articolo “malscritto” rispetto al diritto alla tutela del minore e dal successivo commento sia dal punto di vista del giornalista che da quella del professionista della salute del minore.

La giornata ha riscosso notevole interesse, la partecipazione dei giornalisti oltre che massiva – una settantina i presenti – è stata attiva: si coglieva un clima di attenzione che faceva percepire la consapevolezza dell’importanza dei temi trattati dando vita ad un vivace dibattito.