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A Novara un’altra vittima, un’altra tenera vita spezzata per mano di genitori violenti. Al dolore si aggiunge il rimpianto perché ancora una volta, e a così pochi giorni dall’ultimo caso, non si è intervenuti prima. Una famiglia in evidente e grave stato di disagio, il padre con precedenti per violenza sessuale e maltrattamenti, il piccolo era giù stato al Pronto Soccorso per ferite: tutti elementi che indicano con chiarezza la necessità di interventi mirati che avrebbero potuto salvare quella vita. Finché non avremo un sistema coordinato e organizzato di prevenzione dei maltrattamenti sulle bambine e sui bambini non ci resterà che contare le vittime, e anche una sola sarebbe troppo. La politica ha il dovere di intervenire e di prevenire assumendo ogni iniziativa possibile. Giace in Parlamento una proposta di Legge che prevede una serie di azioni preventive, dal monitoraggio costante alla necessità di istituire servizi di cure domiciliari, l’home visiting, in favore delle bambine e dei bambini. Questo ci aspettiamo che i decisori politici facciano a tutela della nostra infanzia perché è questo di cui c’è bisogno con urgenza.