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IL CONVEGNO NAZIONALE DEL CISMAI E DI CONTRAJUS  AL POLICLINICO DI BARI PER FARE IL PUNTO SU UN FENOMENO DRAMMATICAMENTE  IN CRESCITA

 

Il 12 dicembre, presso l’aula Asclepios del Policlinico di Bari, si è tenuto il Convegno Nazionale dal titolo “Bulli, cyberbulli e vittime. Dinamiche relazionali e prevenzione, reati e risarcimento”, organizzato dal Coordinamento Italiano dei Servizi Contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia (CISMAI) e dall’Associazione  giuridica CONTRAJUS, con la collaborazione di GIADA (Gruppo Interdisciplinare Assistenza Donne e bambini Abusati) dell’Azienda Ospedaliera Policlinico-Giovanni XXIII di Bari.

 

La giornata è stata moderata dall’Avv. Paolo Russo, Presidente dell’associazione CONTRAJUS e dalla Dr.ssa Maria Grazia Foschino Barbaro, componente del Direttivo CISMAI e Direttore della Struttura Dipartimentale di Psicologia – GIADA dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bari.

Sin dall’apertura il Convegno ha offerto la riflessione delle Istituzioni, attraverso i saluti della Dott.ssa Rossella Diana, Dirigente MIUR Ufficio Scolastico Regionale Puglia, del Dott. Giancarlo Ruscitti, Direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia oltre che, Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico-Giovanni XXIII di Bari, e del Dott. Ferruccio De Salvatore, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bari. Le Autorità hanno confermato la scelta istituzionale di lavorare sulla prevenzione e sulla presa in carico integrata di vittime e persecutori.

Nel corso del convegno i relatori l’Avv. Paolo Russodel Foro di Firenze, l’Avv. Monica Caruso  del foro di Roma, l’Avv. Maria Rita Mottola del Foro di casale Monferrato  e nel pomeriggio l’Avv. Antonio Maria La Scala, del Foro di bari,  hanno condotto una analisi a più voci concentrandosi sugli aspetti giuridici dei fenomeni in questione, presentando sia recenti normative che attuali orientamenti della giurisprudenza, in ordine a temi di reati e risarcimento. A completare la panoramica vi è stata la appassionante comunicazione della Dott.ssa Adriana Battaglia, Referente scientifica del progetto europeo “I’m not scared”, che ha presentato la panoramica delle leggi europee a contrasto del bullismo e cyberbullismo.

Un ampio spazio è stato garantito altresì agli aspetti psicologici del fenomeno, con l’approfondimento della Dr.ssa Foschino sui profili psicologici e relazionali di vittime e bulli, a cui si è aggiunto il contributo della Dott.ssa Grazia Tiziana Vitale, in merito all’età adolescenziale e alle modalità di relazione dei nativi digitali. Il taglio sui profili emotivi è stato arricchito dal prezioso contributo della Dr.ssa Rosy Paparella, esperta dei Diritti dell’Infanzia, già Garante della Regione Puglia.

La giornata inoltre ha fornito spunti preziosi riguardanti la prevenzione: la Dott.ssa Francesca Zampano, Dirigente del Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per tutti-Assessorato Welfare, insieme al Dott. Pasquale Pedote, Dirigente Medico Responsabile Promozione della Salute Assessorato alla Salute della Regione Puglia hanno illustrato le strategie per il contrasto della violenza tra pari messo in atto nella Regione. Sulla scia del contrasto del fenomeno e delle strategie operative in campo, il coinvolgente contributo del Dr. Andrea Carmineo, Funzionario della Polizia Postale e delle comunicazioni Compartimento di Bari, che ha suggestionato la platea con efficaci spot e video. Tra le buone prassi, è stato presentato il Programma di promozione della salute “Teen Explorer”, che dal 2013 ha coinvolto oltre 14.000 studenti e 850 insegnanti in tutto il territorio della regione Puglia. Il programma pugliese è stato esposto attraverso la panoramica della metodologia operativa, presentata dalla Dr.ssa Stefania Ferrante e poi attraverso la presentazione dei dati ottenuti nel corso degli anni, con la voce della Dott.ssa De Iaco.

Il fenomeno del bullismo tra gli adolescenti nei vari contesti di vita, e del cyberbullismo laddove si realizza nello spazio virtuale, è sempre più dilagante nella nostra società, come attestano i ripetuti e spesso drammatici episodi di violenza, prepotenza e prevaricazione, denunciati pressoché quotidianamente dalle vittime. L’uso imperante del web da parte di ragazzi sempre più piccoli, ha contribuito alla diffusione in rete di questi atti di violenza tra pari, con conseguenze anche letali.

La prevenzione del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, in tutte le sue manifestazioni è alla base, tra l’altro, della recente legge n°71/2017 in vigore dal 18 giugno scorso, “volta a prevenire e contrastare il fenomeno (…) al fine di tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori, proteggendo e sostenendo in particolare i soggetti più fragili”.

L’auspicio di contrastare ogni forma di discriminazione, soprattutto se coinvolge i soggetti deboli, implica la comprensione del fenomeno, la diffusione delle informazioni e la formazione di operatori attraverso un approccio multidisciplinare (sanitario, sociale, giuridico ed educativo).

Al convegno hanno partecipato 160 operatori  dell’area sanitaria, sociale, educativa e giuridica, che hanno espresso soddisfazione e apprezzamento per la qualità degli interventi e per  la innovativa prospettiva interdisciplinare proposta.