1989-2021 Anniversario della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’infanzia, le dichiarazioni del Presidente Visci

Ricordare ancora, dopo trentadue anni, la firma della Convenzione Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea dell’ONU è un dovere che non puo’ essere trascurato.

Si tratta, infatti, di una Dichiarazione universale che merita di essere ricordata ed inverata ogni giorno da tutta la società perché riguarda non solo l’affermazione di diritti elementari, ma soprattutto la possibilità di far crescere e progredire una comunità nazionale che investe sul suo futuro attraverso la consapevole promozione dei diritti  fondamentali (salute, istruzione, sicurezza, ecc.) delle persone di minore età e delle opportunità che occorre riconoscere ed assicurare a tutti i bambini, le bambine e adolescenti che vivono e crescono nel nostro Paese.

Potrà sembrare inutile e superfluo continuare a ripetere queste affermazioni, ma, se allarghiamo il nostro sguardo e ci facciamo attenti osservatori dei panorami umani dei nostri contesti urbani possiamo riconoscere i tanti bambini, bambine e adolescenti italiani e stranieri che vivono in condizioni di povertà  e di emarginazione, esclusi dalla possibilità di formarsi, di istruirsi e di prepararsi per il futuro, che soffrono nel corpo e nell’anima e non possono accedere alle diagnosi e alle terapie più adeguate, di quelli che dopo sofferenze approdano sulle nostre coste, spesso “non accompagnati” e che aspirano ad essere accolti e aiutati a crescere e a riconoscersi nella nostra storia e nella nostra cultura ….. a sentirsi italiani !

Soprattutto, in questo anniversario ci rivolgiamo con fiducia alle Istituzioni del nostro Paese affinché le opportunità programmatiche ed economiche del PNRR e del Next Generation EU riducano – fino ad annullarle – le barriere culturali, economiche, sociali, assistenziali, giuridiche per garantire a tutti i bambini e bambine che calpestano il nostro suolo a sentirsi sicuri, protetti e formati per il loro futuro e per quello dell’Italia.

In particolare, il nostro sguardo più accurato ed attento va alle migliaia di bambini e adolescenti che hanno sofferto i maltrattamenti, gli abusi e le trascuratezze degli adulti, molto spesso i familiari, affinché possano trovare professionisti attenti, in grado di riconoscere la loro sofferenza  e che si adoperino per assisterli e  curarli per le ferite che potranno accompagnarli per tutta la vita.

Con preoccupazione e speranza, il CISMAI con tutti i suoi aderenti si prepara a ricordare la Convenzione Internazionale per i diritti dell’infanzia e ad affidare il suo “manifesto” alla responsabilità dei rappresentanti delle Istituzioni centrali e locali del nostro Paese con la speranza di poter verificare al prossimo Anniversario il percorso positivo compiuto.

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