Esporre una bambina al pubblico, che provenga da Bibbiano oppure no, strumentalizzare la sua storia, non proteggere il suo diritto alla riservatezza, vuol dire che di quella bambina, della sua storia, delle sue ferite, non ci si cura, vuol dire che tutti gli adulti intorno a lei stanno venendo meno al loro compito di tutelarla ed accompagnarla ad una crescita il più possibile serena. Vuol dire farle subire un grave maltrattamento psicologico. Il Cismai si augura che le autorità competenti prendano seri provvedimenti in merito a questa vicenda e che fatti analoghi non debbano più ripetersi.
Dai dati all’azione: politiche e prospettive per la tutela dell’infanzia
Martedì 28 aprile Università Cattolica del Sacro Cuore largo Gemelli, Milano, aula SF301, ore 9-13 Dai dati all’azione per la tutela dell’infanzia Università Cattolica,