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Si è svolta il 12 settembre  l’audizione di Gloria Soavi, presidente del CISMAI, nell’ambito dei lavori della Commissione speciale d’inchiesta del sistema di tutela dei minori  presso la Regione Emilia Romagna.

Potrete trovate il video all’indirizzo web riportato nel post della pagina Facebook ‘Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna’. Una volta arrivati sulla pagina delle dirette streaming, bisognerà andare alla sezione ‘differita sottotitolata’, da lì si potrà scegliere il video del 12/09/2019. L’intervento di Gloria Soavi inizia a 3:35:48.

 

La dottoressa Soavi ha risposto a tutte le domande a partire dai contenuti della “Dichiarazione di consenso” redatta dal CISMAI, dalle differenze tra questa e la Carta di Noto fino al dibattito scientifico internazionale, agli indicatori e alla definizione di linee guida nazionali in tema di abuso.

La Dichiarazione di consenso CISMAI è stata redatta nel rispetto di tutte le raccomandazioni che provengono dall’OMS e contenute nelle convenzioni di New York e di Lanzarote, sottoscritte dall’Italia. Corredata da 1366 voci bibliografiche, la Dichiarazione indirizza tutta l’attività scientifica del CISMAI che è riconosciuta, alla pari di altre realtà, come Società Scientifica presso il Ministero della Salute, dallo stesso Stato italiano. Tuttavia né il CISMAI né altre organizzazioni, compresa la Carta di Noto, può definire le proprie linee di indirizzo come nazionali. Soavi ha ribadito la necessità di giungere alla definizione di linee guida nazionali in materia con carattere di obbligatorietà e ha sottolineato l’importanza della prevenzione a cui il CISMAI dedica una grande parte del proprio lavoro.

Rispondendo alle domande sulle diverse impostazioni delle linee di indirizzo esistente, fondamentale è stata la chiarezza con la quale Soavi ha illustrato la Dichiarazione di consenso del CISMAI rispetto alla Carta di Noto: quest’ultima è prevalentemente un documento di orientamento di tipo forense, mentre la Dichiarazione di consenso CISMAI è indirizzata all’ambito clinico.

Nelle aree sovrapponibili non c’è contrasto tra i due documenti: ambedue considerano con serietà il rischio di falsi positivi, prescrivono competenza e aggiornamento permanente ai professionisti a cui sono dirette le relative raccomandazioni, paventano il rischio di vittimizzazione secondaria del bambino nei procedimenti giudiziari, distinguono tra ruolo giudiziario dello psicologo e ruolo clinico, mettono in guardia dal pericolo di fare interventi suggestivi con il minore, raccomandano di adottare strumenti valutativi condivisi dalla comunità scientifica, confrontabili e riproducibili, consigliano di approfondire la conoscenza sia del minore sia del suo contesto familiare e socioculturale, avvertono della assenza di indicatori specifici di abuso sessuale e della necessità di vagliare attentamente gli indicatori aspecifici, specie con una accurata diagnosi differenziale con la Sindrome da stress post traumatico. avvertono che le separazioni conflittuali possono essere terreno di falsi positivi.

La differenza netta sta qui: la Dichiarazione di Consenso CISMAI indica come irrinunciabile il sostegno psicologico al minore in ogni stato e grado del procedimento così come stabilito dalla Legge italiana (in base all’art. 609 decies del codice penale, della Legge176/91 -ratifica della Convenzione di New York-, della Legge 77/03- ratifica della convenzione di Strasburgo e infine della Legge 172/12 -ratifica della Convenzione di Lanzarote). La Carta di Noto non lo giudica invece opportuno.

La presidente Soavi ha concluso il suo intervento richiamando l’importanza di una seria e continuativa azione di prevenzione alla quale il CISMAI ha dedicato i suoi recenti studi su l’Home Visiting in linea con le indicazioni dell’OMS. Ha auspicato che il nostro Paese si doti di una banca dati così come indicato e richiesto dalle recenti raccomandazioni  dell’ONU all’Italia.