Coronavirus Covid-19: bambini “invisibili”, associazioni chiedono interventi urgenti. Oltre 5mila adesioni alla lettera-appello

Cresce il numero dei sostenitori alla lettera-appello “Che impatto avrà l’isolamento sui bambini invisibili?” inviata dalle associazioni Agevolando, Cismai, Cnca e Sos Villaggi dei bambini al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e ai presidenti di Camera e Senato. La lettera, lanciata il 22 marzo, poi divenuta anche una petizione on line, ha già superato le 5mila firme. Ai promotori si sono infatti aggiunte altre associazioni, professionisti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni e cittadini. Nel frattempo un gruppo di parlamentari di maggioranza con cui le associazioni promotrici sono al lavoro ha elaborato una serie di proposte che verranno portate al premier Conte e sul tavolo dei ministeri di competenza. Molte istituzioni nazionali e internazionali confermano la situazione di emergenza in cui si trovano bambini e ragazzi in questo momento; tra questi la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che ha chiesto che si inserisca un esperto di infanzia e adolescenza nella task force del Governo per la fase 2, e il segretario generale Onu, Antonio Guterres, che ha lanciato l’allarme sul fenomeno delle violenze domestiche, che a causa del confinamento forzato si fanno ancora più pressanti.
Il Bureau della rete europea dei garanti (Enoc) ha invitato governi, Commissione europea e Consiglio d’Europa ad adottare ogni iniziativa utile a garantire il rispetto dei diritti previsti dalla Convenzione Onu; 21 organizzazioni mondiali, tra i quali Unicef, Who, Ispcam, hanno chiesto pubblicamente uno sforzo collettivo e urgente a contrasto della violenza sui bambini nell’emergenza della pandemia da Covid-19.

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