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Il j’accuse del presidente del Tribunale dei minori: “Anche a Genova campagna forsennata e accuse strumentali verso gli assistenti sociali”

da  La Repubblica – Genova

 

Il veleno è arrivato anche in Liguria. La “forsennata, ideologica e strumentale campagna mediatica legata ai cosiddetti fatti di Bibbiano” ha contagiato anche il Tribunale per i Minorenni di Genova.
Con manifestazioni e proteste contro i magistrati, accusati di aver strappato i figli ai proprio genitori, e contro i servizi sociali “che diventano vittime di accuse strumentali e non possono svolgere con la necessaria serenità una professione complessa e delicata”.
Ma soprattutto con azioni, da parte di familiari disperati ma anche di cittadini coinvolti “soltanto” politicamente, che in definitiva hanno colpito proprio “i minori e i genitori più fragili. Perché l’effetto collaterale di tale clima avvelenato saranno operatori che muteranno in pavidità la prudenza e fermezza che necessariamente devono presidiare l’intervento dei servizi”.
Operatori sociali che adesso “faranno finta di non cogliere i sintomi del disagio e della sofferenza dei minori, rifugiandosi nel quieto vivere”.

Chi lavora nei servizi, insomma, è spaventato, intimorito. E piuttosto che prendere la decisione giusta, in cuor suo e secondo la propria coscienza, finisce per mantenere uno status quo che non fa bene al minore. Potrebbe togliere un giovane da una famiglia che non lo tutela come dovrebbe, ma non lo fa perché teme di essere considerato un servitore di quello Stato che ruba i bambini alle famiglie, come recita uno degli slogan più urlati a proposito di Bibbiano.

 

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