Mostra: VIOLATE – illustrazioni su tela di Lello Bonaccorso

Feb

27

Time: No time set
Location: Corso Campano,94 Marigliano

Mostra-violate

Giunge a Marigliano, in un tour per diverse città italiane, la mostra VIOLATE, dedicata al delicato tema, di strettissima attualità, della violenza sulle donne.

La mostra sarà allestita nei locali del salone dei diritti dei ragazzi della cooperativa Irene ’95 in corso Campano,94 dal 27 febbraio al 4 marzo 2020.

Si tratta di 10 illustrazioni stampate su tela che il pittore siciliano Lelio Bonaccorso nel 2013 donò all’iniziativa Posto Occupato quale personale contributo al contrasto a tutte le forme di violenza.

Non solo femminicidio, termine drammaticamente entrato con prepotenza nella routine delle nostre vite, tra le notizie di cronaca e sempre più spesso tra le pareti delle più insospettabili case: i ritratti in stile graphic novel mostrano “alcune modalità, fra le troppe, su come la violenza sulle donne si può manifestare”.

La battaglia va combattuta innanzitutto sul piano culturale e per sensibilizzare la collettività l’arte è da sempre veicolo straordinario. Lo sa il disegnatore messinese che ha donato a Posto Occupato le illustrazioni che hanno al centro proprio “le donne alle quali si manca di rispetto”, quelle che sono, per l’appunto, “violate”.

La mano del capo sulla coscia e tutto il dramma di una donna che non sa come reagire. Un’immagine che racconta una paura e uno dei tanti modi in cui le donne vengono umiliate, maltrattate e subiscono violenza”.  In questa breve descrizione di una delle tele è racchiuso tutto un mondo di umiliazione, di violenza, di cultura sbagliata, di barbarie da combattere con ogni forza.

Violate sono le donne ignorate, manipolate, abusate e assassinate. L’autore parte correggendo la prospettiva con la quale si tollerano alcune pratiche quotidiane ed arriva alla denuncia degli atti più eclatanti, che culminano con il femminicidio. Sono dunque illustrate violenze come la molestia sul lavoro, l’orrore delle spose bambine, la tortura dell’acido o delle percosse, la violenza assistita, la lacerazione psicologica indotta vedendo la tragedia abbattersi sulle persone care. Tutte violenze che sono rintracciabili nel quotidiano di troppe realtà.

Dalle dieci tele emerge un’umanità femminile varia, accomunata dalla solitudine che le avvolge in un silenzio del quale si nutre la spirale della violenza, spesso patita fino all’ultimo respiro. Un fenomeno senza distinzione geografica, economica e sociale: la concezione sessista e pericolosa per cui una donna è un corpo, un oggetto, un meraviglioso involucro da riconoscere come proprio, un essere da possedere ad ogni costo. Contro la tragicità della solitudine e del buco nero in cui sprofondando le vittime di queste violenze, psicologiche prima ancora che fisiche, informare, sensibilizzare, urlare il disperato e accorato messaggio di difesa sociale è un dovere a cui nessuno deve sottrarsi…ogni giorno dell’anno!

 

 

PROGRAMMA

 

giovedi 27/febbraio ore 18.00:

Presentazione e apertura della mostra

 

venerdi 28 febbraio – mercoledi 4 marzo

Mattina:  ore 9.30 – 12.30

Visite-laboratori programmati per gruppi scolastici

Pomeriggio:  ore 16.00 – 19.30

Visite libere

 

venerdi 28 febbraio ore 20.00

Storie di donne. Viaggio tra testi e canzoni di Myriam Lattanzio

 

sabato 29 febbraio e Domenica 1 marzo

Visite libere: ore 9.30-12.30 e 16.00-19.30

 

lunedi 2 marzo ore 17.00:

I bisogni irrinunciabili dei bambini. Prevenire oggi per non curare dopo

seminario nell’ambito del corso “E si prese cura di lui”, in collaborazione con l’ISSR di Nola-Acerra

 

mercoledi 4 marzo ore 18.00:

Educazione visiva alle differenze di genere, a cura di Carmine Luino, Art Director

primo appuntamento del per-corso “Prendiamoci cura di noi” del Centro per le Famiglie

Chiusura della mostra