Bambini e ragazzi, migranti familiari. Una giornata di studio

Presentiamo con piacere questo seminario organizzato dal Centro studi Cooperativa Sociale Irene ’95. Migranti familiari è l’espressione con cui quest’anno abbiamo voluto ricordarci dei tanti bambini e ragazzi che sono costretti ad uscire dalla propria famiglia di origine perché nati o cresciuti in un contesto non idoneo al loro sviluppo sano. Sono figli di genitori incompiuti che hanno a loro volta subito nell’infanzia importanti carenze di cura, anello di una catena intergenerazionale spesso difficile da interrompere. Sono le generazioni di bambini e ragazzi in cerca di un equilibrio tra un passato di sofferenza ed un futuro incerto, in bilico tra i propri adulti di riferimento, quelli sognati (i genitori appunto) e gli adulti di oggi (operatori, famiglie accoglienti, educatori, …) che dovrebbero farsi garanti del loro futuro. Sono menti e cuori, sogni e bisogni in cerca di un approdo sicuro, dopo tanto andare in un mare troppo fluttuoso per la loro giovane età. Sono Mario, Francesca, Miriam, Mohamed,…volti nascosti da una politica troppo spesso miope o volutamente insensibile, troppo presa da questioni adulte per poter accorgersi dei piccoli. Oggi in Italia sono quasi 30mila i bambini e ragazzi “fuori famiglia”, accolti in famiglie affidatarie o in comunità residenziali. Alcuni ci vivono da molto tempo e non sanno ancora quale sarà il loro destino. A diciott’anni, al massimo a ventuno, per lo Stato saranno fuori dai percorsi di tutela. Sono i Migranti familiari che apparentemente ce l’hanno fatta, almeno ad essere messi in protezione. E poi chissà. Ma quanti siano precisamente i bambini e ragazzi che invece ancora vivono in famiglie dannose, non è dato saperlo. Centinaia, migliaia, milioni….Sono i figli incompiuti di altrettanti genitori che maltrattano, abusano, trascurano, o di genitori troppo presi ancora dalle proprie storie di sofferenza. Sono ragazzi che forse Migranti familiari non saranno mai, perché nessun adulto o istituzione avrà occhi abbastanza attenti, e coraggio, per decidere di proteggerli. A loro, soprattutto a loro, è dedicata questa giornata di studi affinché, almeno come operatori, possiamo aprire gli occhi. E il cuore, soprattutto.

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Data e ora

Data inizio

08/04/2016
09:05

Data fine

08/04/2016
Luogo
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