Il tribunale a servizio della Persona. La funzione dell’ascolto e la cura dei legami

Le norme, internazionali (art. 12 della Convenzione sui diritti del fanciullo firmata a New York il 20/11/1989 e ratificata dall’Italia con legge 27/05/1991; l’art. 24 comma II della Carta di Nizza del 2000) e nazionali (artt. 10 comma V legge 184/1983 e 336 bis c.c. inserito dal D.L.vo 154/2013), garantiscono al ragazzo il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa…., e in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo riguarda”, prescrivendo alle istituzioni che “le sue opinioni devono essere prese in considerazione, tenuto conto della sua età e del suo grado di maturità ”.

Un “giusto” processo minorile (rispettoso dell’art. 111 Costituzione) implica a pena di nullità l’ascolto del minore, che in quel processo è parte, sia sostanziale sia procedurale, per come argomentato dalla Corte Costituzionale con la sentenza del 30 gennaio 2002 n. 1. Se ascoltato, il bambino dà voce alle sofferenze e ai desideri: non è più “infante” (letteralmente “senza voce”) ma è già persona, portatrice di idee, sentimenti, legami e bisogni che attraverso l’ascolto prendono forma, in vista della realizzazione del suo miglior interesse. Il prof. Cancrini, psichiatra e psicoterapeuta, illustrerà il modello d’intervento clinico nell’ascoltare “il mondo delle emozioni scomposte dalla sofferenza” espressa, verbalmente e non, dai bambini.

 

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Data e ora

Data inizio

18/12/2018
18:57

Data fine

18/12/2018
Luogo
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