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Quattro giorni tra ottobre e novembre sull’Home Visiting, con apertura a cura della grande Maria Biancardi Pedrocco, questo il programma iniziato giovedì 5 ottobre a Vicenza e rivolto agli operatori delle 2 Unità Operative per la Protezione e Tutela dei minori dell’Azienda ULSS 8 Berica.

Sono oltre 30 i partecipanti all’evento, dipendenti dell’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza, del Comune di Vicenza e del mondo cooperativo, che sovente affianca gli operatori nella realizzazione degli interventi necessari per la cura dei minori di età che giungono all’attenzione dei servizi. Sono assistenti sociali, psicologi ed educatori, che lavorano in 6 equipes territoriali, a copertura di un territorio di oltre 500.000 abitanti.

Nell’ottica della continua ricerca di soluzioni che da un lato migliorino il benessere dei ragazzi e dall’altro consentano la sostenibilità del sistema di protezione, uno dei responsabili ha ritenuto, in accordo con i collaboratori, di introdurre un approfondimento su questo dispositivo nella formazione di operatori prevalentemente addetti alla tutela dei minori. E’ pur vero che l’HV viene indicato come strumento privilegiato nell’ambito della prevenzione, ma si è qui convenuto che lo spirito del dispositivo ben si adegui ad interventi che privilegino ed enfatizzino l’impegno verso il rispetto, la recuperabilità, la chiamata in causa, la responsabilizzazione delle famiglie e dei genitori.

Abbiamo ascoltato Maria Pedrocco, che per 6 ore ci ha paralto dell’HV, ha risposto alle domande, chiarito dubbi, sollecitato riflessioni e dato indicazioni. Questi operatori lavorano insieme e tutti hanno un ruolo in ognuno degli interventi che il servizio pone in essere. Non è un compito del solo educatore, né dell’assistente sociale, ma anche lo psicologo svolge una fondamentale funzione nella gestione di un progetto di home visiting.

Nei prossimi incontri ci saranno con noi Marianna Giordano, Francesca Imbimbo e Gloria Soavi, Presidente del Cismai, che ci farà l’onore della sua presenza.  Ci parleranno di esperienze diverse, di Milano e di Napoli, e ci aiuteranno a ipotizzare target specifici, a come porre in essere gli indispensabili adattamenti, ad affrontare i dubbi e le certezze, a leggere e valorizzare i risultati; ci condurranno ad analizzare le precondizioni indispensabili, a raccogliere le osservazioni e a valorizzare le critiche. Naturalmente siamo partiti dalle recenti Linee Guida redatte dal CISMAI e contiamo che tutto questo ci aiuti ad accrescere la nostra professionalità in favore del benessere dei minori, non solo per questioni etiche e morali, ma anche perché ragazzi che crescono in condizioni di benessere aumentano la capacità empatica verso gli altri, sfruttano meglio le loro capacità cognitive, utilizzano strumenti relazionali positivi per dirimere le controversie, hanno maggiori capacità di accoglienza.

Grazie al CISMAI.

Claudio Vencato

Responsabile Protezione e Tutela Minori di Vicenza