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Il Presidente della Commissione per i diritti umani Awwad Allawwad, citando un decreto reale, rende noto che l’Arabia Saudita ha posto fine alla pena di morte per crimini commessi da minorenni dopo la effettiva abolizione delle fustigazioni. Il regno ha uno dei più alti tassi di esecuzione al mondo: nel 2019 ha eseguito 187 condanne a morte, il più alto dal 1995.
Per il regime saudita “il decreto ci aiuta a stabilire un codice penale moderno”. Appare evidente che le riforme, o meglio il loro annuncio, vogliono sottolineare la spinta del principe ereditario Mohammed bin Salman a modernizzare il regno ultra-conservatore.

Per maggiori informazioni, potete consultare l’articolo del The Guardian al seguente link:

https://www.theguardian.com/world/2020/apr/27/saudi-arabia-ends-death-penalty-for-minors