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Sono passati quasi sei mesi dalla scadenza dell’incarico dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adoloscenza (Agia), ma ancora non è stato mosso nessun passo per la nuova nomina. La situazione è stata ben spiegata da Filomena Albano, che ha ricoperto questo fondamentale ruolo fino a questo momento in un comunicato stampa dell’8 ottobre in cui segnalava che “lunedì 12 ottobre lascerò l’incarico di titolare dell’Aurità garante per l’infanzia e l’adolescenza per rientrare nel ruolo organico della magistratura. Il mio incarico, della durata di quattro anni e non rinnovabile, è scaduto il 28 aprile e da quella data ho continuato a esercitare le funzioni in regime di prorogatio per garantire la continuità dell’azione dell’Autorità”. “Il 22 luglio scorso – continua Albano – il Csm ha deliberato il mio rientro. L’auspicio ora è che i presidenti di Camera e Senato nominino quanto prima il nuovo Garante in modo che non si venga a creare un vuoto istituzionale”. Un augurio che per ora non ha trovato riscontro.

La vicenda della mancata nomina del Garante è per il Presidente del Cismai Gianfranco Visci “paradossale e inquetante”. Visci ha chiarito che: “mentre a livello nazionale ed europeo si sottolineano le problematiche e le condizioni di rischio – accentuate dall’epidemia da Covid-19 – per la saluto e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, in Italia, la nomina del Garante, espressione della considerazione in cui vengono tenute le condizioni presenti e le opportunità future delle più giovani generazioni restano nel limbo dell’indifferenza”.

Il Gruppo CRC – un network nato 20 anni fa e composto da associazioni che da tempo si occupano attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – di cui il Cismai fa parte, aveva già sollecitato nei mesi scorsi l’importanza di procedere alla nomina ed è tornato a farlo nelle scorse settimane con una nuova lettera inviata al Presidente della Camera, Roberto Fico, e alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il Gruppo CRC chiede che venga dato rilievo alle caratteristiche di, come si legge nella lettera, “notoria indipendenza, indiscussa moralità e di specifiche e comprovate professionalità, competenza ed esperienza nel campo dei diritti delle persone di minore età, nonché delle problematiche familiari ed educative e di promozione e tutela delle persone di minore età”, proprio come disposto dall’art.2 della legge istitutiva (112/2011) dell’Autorità.

La nomina è di assoluta urgenza e non può attendere oltre, soprattutto in un momento in cui la pandemia Covid-19 sta aggravando l’impatto delle disparità sociali già esistenti, aumentando il rischio in situazioni che già vivevano di equilibri precari. In queste settimane inoltre l’Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza sta predisponendo il nuovo Piano Nazionale Infanzia e il parere dell’Agia è richiesto e necessario. Parere che deve essere ascoltato anche per l’elaborazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dove l’Agia ha responsabilità, tra le altre cose, rispetto al riconoscimento dei minori come soggetti titolari di diritti.

Nella lettera inviata il Gruppo CRC ricorda inoltre che il 20 novembre sarà pubblicato l’annuale Rapporto di aggiornamento e monitoraggio della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di cui è responsabile, e auspica che per quella data potrà anche “riportare all’opinione pubblica la notizia dell’avvenuta nomina dell’Autorità”.

Il Presidente del Cismai, Visci, ricorda inoltre che è ferma la seconda indagine sui minori maltrattati in Italia curata dal Cismai e Terre des Hommes: “non può restare a tempo indeterminato nei cassetti dell’Ufficio del Garante”, dichiara.