Nasce la Rete Amaltea per prevenire e contrastare la violenza sui minori e di genere

Parte da Genova la prima esperienza a livello nazionale di un Tavolo di coordinamento degli interventi sociali, sanitari e della giustizia per la prevenzione e il contrasto alla violenza sui minori e di genere.

Un progetto pilota, già del 2011, che si è rafforzato nel tempo e che nel pomeriggio di mercoledì 21 gennaio a Palazzo Tursi ha portato a un protocollo d’intesa interistituzionale, sottoscritto da Comune di Genova (capofila), ASL 3, Istituto Giannina Gaslini, Opedale Galliera, I. R. C. C. S. – S. Martino – I. S. T., Ospedale Evangelico Internazionale, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, Tribunale per i Minorenni di Genova, Questura di Genova, Garante per l’Infanzia – Regione Liguria, Comitato UNICEF di Genova, Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Società Italiana di Medicina Generale Sez. genovese, Federazione Italiana Medici Pediatri Sez. genovese, Ordine degli Avvocati di Genova, Centro Psicoanalitico di Genova – sez. Società Psicoanalitica Italiana.

L’accordo prende il nome di Rete Amaltea (nome mitologico della capra che allattò Zeus), previsto nelle Linee guida per la realizzazione di azioni di prevenzione e contrasto alla violenza sui minori e di genere, approvate dalla Giunta Comunale il 3 luglio 2014.

Uno dei compiti del Tavolo è prevenire il fenomeno del “maltrattamento istituzionale” definito anche “vittimizzazione secondaria”, che può essere evitato con un confronto periodico tra i soggetti e gli enti che si occupano di violenza, per offrire alla vittima interventi coordinati di protezione, tutela e cura.

Saranno attivati gruppi di sostegno, spazi di consulenza, momenti di formazione per operatori dei consultori e rafforzata la collaborazione tra le istituzioni per meglio tutelare e curare la vittima.

“Nasce – ha detto l’assessore ai servizi sociosanitari del Comune di Genova Manuela Fracassi – per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento ai minori. In realtà, nel corso degli anni ha esteso il suo campo incrociando altri percorsi, come la violenza di genere e contro altri cittadini fragili come gli anziani. Riconoscere in maniera precoce i segni del maltrattamento evita che i maltrattati, nel momento in cui entrano in contatto con la rete sociosanitaria e della giustizia, incappino nella disorganizzazione istituzionale”. Definito anche “vittimizzazione secondaria”, il maltrattamento istituzionale che può essere rappresentato anche dal semplice ritardo della “presa in carico”.

“Sono disservizi – ha continuato l’assessore – che non possiamo permetterci, perché siamo in presenza di cittadini vittime e fragili”. Il Tavolo nasce per individuare i punti di caduta delle relazioni tra chi si occupa dei fenomeni di abuso e violenza. “Il cambio frequente del pediatra di famiglia – esemplifica l’assessore – è un segnale che spesso nasconde violenza e abuso, un campanello d’allarme che va messo in rete”.

In ogni distretto sociale è stato identificato un pediatra referente sul maltrattamento in grado di attivare la rete di protezione e di tutela.
I riferimenti sono inseriti su www. progettoarianna. comune. genova. it e www. pale-pediatri. org e negli elenchi degli assistenti sociali referenti in ogni ambito territoriale sociale.

Si lavora a una banca dati condivisa, con informazioni indispensabili per i soggetti della rete (pronto soccorso ospedalieri, servizi sociali, pediatri di famiglia, medici di medicina generale), per accelerare tempi e operatività degli interventi sanitari, sociali ed educativi con attenzione alla normativa sulla privacy e alla stesura dello schema di Percorso di presa in carico sanitaria ed assistenziale in Pronto Soccorso per le vittime di violenza relazionale intra-famigliare ed extra-famigliare in collaborazione con Pronto Soccorso Gaslini, Ospedali Galliera, Ospedale S. Martino, Ospedale Evangelico Internazionale, ASL 3 Genovese, Procura Ordinaria, Procura Minori, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri.
Un’alleanza tra istituzioni per favorire prevenzione e contrasto ai maltrattamenti su cittadini fragili. Un confronto periodico per prevenire il fenomeno della “vittimizzazione secondaria”: quando le istituzioni non colgono in fretta i segnali di pericolo

Tavolo Amaltea contro maltrattamenti e abusi
http://www.comune.genova.it/content/rete-amaltea-prevenire-e-contrastare-la-violenza-sui-minori-e-di-genere

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