PRESENTAZIONE DEL VOLUME Minori stranieri non accompagnati tra vulnerabilità e resilienza. Percorsi di accoglienza, presa in carico, tutela e cura a cura di Maria Grazia Foschino Barbaro

Il volume, ultima pubblicazione di una collana FrancoAngeli interamente curata da CISMAI, offre una panoramica sul tema dei minori stranieri che affrontano un viaggio pieno di aspettative e speranze, abbracciando la complessità del fenomeno dal punto di vista psicologico, normativo, socio-educativo e specialistico.

9.131 Minori stranieri non accompagnati censiti in Italia al 31/08/2021 (Fonte: Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche dell’integrazione del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali), di cui 97% maschi e 3% femmine. La maggior parte ha tra i 16 (2.102) e i 17 anni (5.826) e proviene da Bangladesh (25,8%), Tunisia (17,4%), Egitto (10,4%).

Il CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia ha presentato oggi nella sala Stampa della Camera dei Deputati il volume Minori stranieri non accompagnati tra vulnerabilità e resilienza. Percorsi di accoglienza, presa in carico, tutela e cura, a cura della vice Presidente Maria Grazia Foschino Barbaro, Responsabile del Servizio Psicologia dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Nell’acronimo MSNA si racchiudono storie di bambine, bambini e adolescenti che hanno patito tragedie immense e traumi personali e collettivi di tale estrema gravità che spesso si fatica ad ascoltare i loro racconti. Sono ragazzi molto giovani che hanno intrapreso il percorso migratorio per fuggire da situazioni di povertà, guerra, solitudine e subito violenze di ogni tipo, abbandoni, lutti, isolamento e discriminazioni, prima nel loro paese e successivamente durante il “viaggio” per raggiungere l’Italia.

Il Cismai, che si occupa da sempre dei traumi dell’infanzia e dell’adolescenza collegati alla violenza e delle loro conseguenze, ha dedicato uno spazio di riflessione al tema in occasione dell’uscita del volume, dando voce alla testimonianza del giovane Abdelrahman Kotb, minore straniero non accompagnato, ora maggiorenne, che ha raccontato la sua esperienza di migrazione e il suo percorso di integrazione nel nostro Paese.

Il CISMAI ha nel suo DNA l’attenzione e la cura di bambine, bambini e adolescenti in condizioni di disagio e di vulnerabilità e non poteva non approfondire lo status e la vita di questi minori per assicurare loro protezione, assistenza, formazione – ha dichiarato in apertura il Presidente CISMAI Giovanni VisciQuesto volume è il frutto del lavoro di una Commissione Scientifica multidisciplinare istituita dal CISMAI che ha approfondito la natura e la condizione delle migliaia di bambine, bambini e adolescenti che giungono come migranti nel nostro Paese non accompagnati da genitori o parenti e che spesso diventano o rischiano di diventare non solo invisibili, ma di entrare in circuiti pericolosi e gravemente traumatizzanti per la loro vita, per la loro salute psico – fisica, per il loro destino”.

Il volume – ha spiegato la curatrice Maria Grazia Foschino Barbarovuole rappresentare un approfondimento dei temi trattati nel documento di indirizzo CISMAI sui “Requisiti minimi per la presa in carico integrata dei minori stranieri non accompagnati”, allo scopo di offrire ai tanti e diversi operatori del settore, una panoramica integrata e multidisciplinare delle problematiche associate ad un fenomeno, non più emergenziale, che impone un approccio plurale e inclusivo al sistema di accoglienza, presa in carico e assistenza per garantire una centralità e la partecipazione attiva dei ragazzi, non fruitori ma co-costruttori del proprio percorso di vita”.

“Un Paese come il nostro, il cui saldo demografico è da anni negativo, ha tutto l’interesse a investire su questa giovane generazione, sulla sua integrazione, scolarizzazione, sulla sua salute e sul suo benessere – ha detto in chiusura Sandra Zampa, Responsabile Salute della Segreteria Nazionale PD, prima firmataria della Legge 47/2017 sui MSNA – Una volta diventati adulti, questi ragazzi saranno testimoni presso i propri Paesi di origine della qualità della nostra civiltà e dei nostri valori. Puntare sulla loro inclusione significa investire su un progetto di pace”.

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