Il CISMAI esprime viva preoccupazione a seguito delle ipotesi di riduzione del Fondo Nazionale Politiche Sociali e del Fondo per le Non Autosufficienze.
Paradossale ritrovarsi a discutere sui nuovi LEA con il doveroso entusiasmo per le conquiste storiche conseguite e nel contempo dover, per l’ennesima volta, difendere qualcosa che dovrebbe essere indifendibile, perché inattaccabile.
Inattaccabile perché le politiche di coesione sociale e territoriale passano in larga misure per le gestioni associate che su questi fondi costruiscono il benessere del cittadino e le politiche locali, misurandosi tutti i giorni con i bisogni reali, a contatto diretto con chi questi bisogni esprime.
Inattaccabile perché non è qui che si efficienta la spesa: il CISMAI ha già più volte ribadito e dimostrato alternative e soluzioni, investendo sulla prevenzione ad esempio e generando spirali virtuose di gestione delle risorse a disposizione.
La riduzione dei fondi genera importanti ripercussioni nelle gestioni degli enti locali e un pericoloso rischio di deresponsabilizzazione a fronte del non essere in possesso degli strumenti.
Vorremmo poter vedere i territori creare nuove risposte e nuove soluzioni non dover abbandonare il campo perché non ci sono più le possibilità o, peggio ancora, scadere in derive lontane dall’inclusione e dalla integrazione, dei bisogni, delle persone e delle politiche.
COMUNICATO – “Dal maltrattamento istituzionale alla responsabilità condivisa”: CISMAI porta a Firenze la seconda tappa del Congresso Diffuso 202C in collaborazione con Artemisia
Firenze, 29 maggio 2026. Che cosa accade quando il danno nasce proprio nei luoghi deputati alla protezione? Che cosa succede quando sistemi, servizi, istituzioni o