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(DIRE) Roma, 19 giu. –

“Il CISMAI si riconosce profondamente nelle parole della Garante Infanzia e Adolescenza, Filomena Albano: siamo davvero tutti coinvolti e chiamati a contribuire alla piena realizzazione dei diritti dei minori di eta’, istituzioni, famiglia, servizi, scuola e tutta la societa’ civile. Sono particolarmente e favorevolmente colpita per la grande attenzione che la Garante ha voluto dedicare al fenomeno della violenza assistita e degli orfani speciali. Temi di cui il CISMAI si occupa da anni.” Cosi’ commenta Gloria Soavi, presidente del CISMAI, la presentazione della Relazione annuale al Parlamento, che si e’ svolta stamattina a Montecitorio, da parte della Garante Infanzia e Adolescenza Filomena Albano. “Siamo grati alla Garante per aver indicato nella prevenzione lo strumento fondamentale per il contrasto ad un fenomeno che insiste sul nostra territorio nazionale in modo cosi’ preoccupante. L’home visiting in particolare, ossia l’intervento dedicato alle famiglie in fragilita’ e ricordato stamattina dalla Garante, assume una importanza strategica: sono tanti i casi di cronaca che ci rivelano quanto sarebbe stato necessario e utile intervenire per sostenere, con personale qualificato, quei nuclei famigliari in difficolta’ prima che la violenza si scatenasse sulle madri in presenza dei figli o sui bambini stessi. Le nostre Linee Guida del 2017 sono dedicate proprio all’home visiting e lo definiscono un percorso preciso, da realizzare con regole e strumenti particolari e non come una semplice visita a domicilio. E sono pienamente condivisibili i richiami della Garante ad una maggiore tutela di tutta l’infanzia, ad un maggiore rispetto delle leggi e degli accordi internazionali che il nostro Paese ha sottoscritto, a cominciare dalla Convenzione di New York, nei confronti di tutti i bambini: italiani e stranieri. Abbiamo una responsabilita’ enorme e non possiamo sottrarci al dovere di affermare, sempre, in ogni circostanza, il superiore interesse delle bambine e dei bambini che va posto al di sopra di ogni altra considerazione.” (Rai/ Dire)