La proposta dell’obbligo di telecamere nelle scuole dell’infanzia, è sbagliata e rompe il fondamentale patto di fiducia tra scuola e famiglia. Lo Stato ha certamente il dovere di proteggere i più piccoli, e tutte le persone in condizioni di fragilità, ma non è abdicando al suo ruolo di costruttore di buone pratiche, trasformando le scuole pubbliche in una sorta di Grande Fratello, che potrà farlo. E non potrà certamente riuscire a contrastare il fenomeno della violenza sui minori di età partendo dalla fine del processo ed evitando, ancora una volta, di mettere mano ad un grande piano di prevenzione: per la tutela dei più piccoli dobbiamo essere in grado di arrivare prima che la violenza, i maltrattamenti e gli abusi avvengano. E non solo a scuola, ma anche in casa e in ogni altro luogo dell’infanzia”.
Così dichiara Gloria Soavi, presidente del CISMAI che nel Gennaio di quest’anno ha consegnato un ampio documento dedicato a questo tema in occasione dell’audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
“La prevenzione, la formazione e il monitoraggio costante sono i primi strumenti da utilizzare a contrasto della violenza sulle bambine e sui bambini, così come sugli anziani e i disabili. L’enfasi mediatica con cui vengono narrati gli episodi, gravi, di violenza sui minori contribuisce ad alimentare nella pubblica opinione l’idea che nelle nostre scuole, negli ospedali, nelle comunità, i bambini non siano al sicuro. Ma si tratta di una rappresentazione di singoli fatti che non tiene conto della dimensione reale del fenomeno, certamente tra i più odiosi. Sono le scuole il luogo dove avviene più di frequente la violenza sui bambini? O sono invece le famiglie, le canoniche, le strade dei quartieri? Il fatto è che non lo sappiamo con certezza. Ciò che sappiamo è che serve una reale rilevazione del fenomeno. Ciò di cui siamo assolutamenti sicuri è che non vi è alcun investimento in atto, né culturale né economico, a sostegno della prevenzione. Ed è invece la prevenzione che ci consentirebbe di incidere sulla formazione degli operatori a tutela di tutte le bambine e di tutti i bambini, anche di quelli che le telecamere non riprenderanno”.
Aggiornamento bibliografico di Marinella Malacrea di Maggio 2026
Condividiamo il nuovo appuntamento con gli aggiornamenti bibliografici curati da Marinella Malacrea, uno spazio di approfondimento dedicato a contributi scientifici, riflessioni cliniche e strumenti di