Il 25 settembre 2026, a Milano , il Congresso diffuso CISMAI 2026 propone una giornata di lavoro
e confronto sull’abuso sessuale sui minorenni, un tema fenomeno che continua ad essere uno dei
più sottovalutati e meno riconosciuti da operatori, istituzioni e comunità adulta. A fronte del dato
della letteratura scientifica che riconosce che l’emerso degli abusi sulle persone minorenni
corrisponde all’1% del fenomeno reale, ancora oggi pensare, riconoscere e nominare l’abuso
sessuale rimane difficile per molti adulti; nominare l’abuso e chiedere aiuto rimane difficile per
molti bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Nominare l’abuso rimane difficile per molti survivor.
Pensare l'impensabile significa esplorare il trauma dell'abuso sessuale in tutte le sue forme, una
ferita profonda che non riguarda solo il corpo, ma scardina la mente di chi lo subisce e di chi lo
riconosce.
La giornata alternerà momenti di riflessione plenaria e laboratori esperienziali, laboratori per
affrontare un tema così disturbante e difficile da pensare, trovando un nuovo spazio di ascolto,
parole rispettose e adeguate, nuove possibilità di riconoscere le resistenze al riconoscimento
dell’abuso e al dolore ad esso collegato.
Tra le presenze già confermate: Luca Milani, Cristina Bonucchi, Monsignor Luis Manuel Ali
Herrera, Sergio Piasentin, Donata Bianchi, Dante Ghezzi, Andrea Gazziero, Francesca Imbimbo.
La mattina propone una serie di domande per esplorare l’impensabile abuso sessuale a danno di
persone minori di età, secondo prospettive ancora raramente assunte, percorsi poco battuti e
angolature inedite:
– l’abuso mediato dalla tecnologia, che procede in modo vertiginosamente veloce rispetto alla
capacità di comprendere, intercettare, prevenire i comportamenti abusanti e dannosi degli adulti a
danno di bambini sempre più piccoli.
– l’abuso all’interno della Chiesa Cattolica, che comporta prese di posizione coraggiose ma anche
la capacità di dialogare in modo costruttivo per poter aspirare al cambiamento;
– l’abuso agito dalle donne, fenomeno spesso non riconosciuto perché coperto da difese
psicologiche e tabù ancora più profondi di quelli relativi agli altri tipi di abuso;
– la cura delle persone autrici di abusi sessuali: un ambito delicato e controverso nella stessa
comunità scientifica, con tanti interrogativi clinici, terapeutici e legali, ma anche etici e sociali.
I laboratori del pomeriggio saranno condotti da esperti per professione ed esperti per esperienza
di rilievo nazionale tra cui: Ineke Dunselman, Marina Stecca, Gaia Cuccì, Laura Monticelli, Maria
Assunta Rutigliano, Francesca Svanera che accompagneranno i partecipanti nella riflessione sulle
modalità di comunicare l’abuso e sull’abuso, sulle forme di violenza di genere tra adolescenti e
su come riconoscere e intervenire nei casi di abusi on line; ma soprattutto si potranno
sperimentare e affrontare le difese, le emozioni contrastanti, le resistenze culturali, gli errori
inconsapevoli in cui ci si imbatte quando si incontra l’abuso alle persone piccole di età.
Qui il comunicato integrale: comunicato per 25 settembre fm